| nome
scientifico |
Pinus montana
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| descrizione
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PORTAMENTO Abero sempreverde rotondeggiante,
formato da tanti rami sdraiati con gli apici ascendenti verso
l'alto, come un candelabro.
La corteccia è di colore grigio.
FOGLIE Le foglie sono a forma di aghi, riuniti in ciuffi
di due, sono robusti e pungenti di colore verde tendente al giallo,
lunghi circa 30-45 mm. Gli aghi sono progressivamente più corti
verso l'apice del ramo.
FIORI In piccoli grappoli apicali sono di colore giallo dorato.
Frequentemente i fiori maschili e femminili sono su piante distinte.
FRUTTI I frutti sono delle pigne molto piccole con base simmetrica
di 1,5 x 2,5 cm. Sono ovali o coniche, quasi prive di peduncolo.
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10 m |
aghiformi |
| ecologia |
Questa pianta è molto diffusa su tutto l'arco
alpino e più raramente anche sugli Appennini. Sulle Alpi lombarde
e soprattutto in alta Valtellina (Valle del Gallo) è presente
oltre alla forma prostrata anche quella eretta.
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| habitat |
Vive soprattutto in cespuglieti subalpini da
1500 a 2700 m oltre il limite della vegetazione arborea. Ha un
accrescimento lento, ama moltissimo la luce ed ha un grande potere
di adattamento al clima e al terreno. Ha una importante funzione
nel miglioramento dei terreni di alta montagna, soprattutto su
terreni che provengono dal disfacimento di rocce carbonatiche.
(Parte nord di Livigno, lungo il lago)
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| legno
e usi |
Il
legno è profumato, resistente ed elstico. Per queste sue carateristiche
meccaniche veniva utilizzato per cotruire ponteggi, strutture di
sostegno e architravi.
Viene utilizzato per l'estrazione del mugolio ed ha grandi proprietà
balsamiche nella cura delle malattie delle vie respiratorie alte. |
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Muf
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