| nome
scientifico |
Larix decidua
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| descrizione
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PORTAMENTO
Ha una chioma rada e leggera, dorata in autunno. Il tronco è slanciiato
e a volte contorto a causa delle avverse condizioni atmosferiche.
FRUTTI I Pigne ovoidali di 2 - 4 cm., cuoiose che rimangono sulla
pianta per svariati anni.
FOGLIE Sono costituite da lunghi aghi di 2 - 4 cm., isolati o
riuniti in fasci di 20-40 inseriti su rametti molto corti. Cadono
annualmente in autunno e sono prediletti dalle formiche per costruire
i formicai caratteristici dei nostri boschi.
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35 m |
aghiformi |
| ecologia |
Il Larice, originario dell'Europa centrale,
è l'unica conifera italiana che perde le foglie in inverno. Può
vivere anche 600 anni e in genere ha un accrescimento precoce
in gioventù. A Livigno forma boschi omogenei radi e luminosi oppure
cresce in boschi misti prediligendo la compagnia del cembro. Il
larice è fondamentale nei rimboschimenti nelle zone montane e
per la sua capacità di colonizzare i terreni più poveri e quindi
di preparare l'insediamento di specie più esigenti. Predilige
i terreni "acidi" fatti prevalentemente di scisti.
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| habitat |
Il Larice in Italia vive solo sulle Alpi
e in particolare su quelle occidentali tra i 500 e i 2600 metri
di quota. E' ampiamente diffuso sulle Alpi lombarde e nei luoghi
asciutti e molto soleggiati ventilati e dagli inverni freddi.
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| legno |
Il
legno è resinoso,odoroso, compatto e duro, rossastro e dalle venature
sottili. E' uno dei legnami più pregiati impiegati in falegnameria
domestica e navale. |
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Larasch |
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