LA TEA
La tea è una dimora temporanea utilizzata come alpeggio e come fienile, diffusa in modo generalizzato in tutto il territorio di Livigno e collocata
ai margini alti dei prati, a mezza costa, sul limitare del bosco. Le tee più antiche, che risalgono al Seicento e Settecento, presentano elementi costruttivi
di grande interesse che si sono poi tramandati nel tempo, come le strutture lignee ad incastro del tipo denominato Blockbau, le murature in pietra e
calce e le coperture a scandole di legno di larice.
Anche le caratteristiche
architettoniche, come le corti interne (kort), i serramenti con i tipici telai,
le varie tipologie di stue con o senza pigne e le tipiche scale denominate pont da toilà, meritano di essere conservate.
Una variante della tea è la nassa, piccolo fienile isolato, di norma con superficie pari a 15/20 metri quadrati, ma esistono anche stalle-fienili articolate
su due livelli e con una superficie che può arrivare a 50 metri quadrati per piano.
Generalmente le pareti perimetrali sono sempre a travi incastrate con la tecnica del blockbau, ma non mancano varianti, specialmente nell'area di Trepalle, in cui le pareti delle nasse sono
chiuse con tavoloni vincolati a travature verticali.
 Nell'anno 2000, l'Amministazione Comunale di Livigno ha iniziato un lavoro di catalogazione
di questo patrimonio tradizionale, che è stato condotto sugli
edifici esistenti nell'ambito della valle principale ed in quelle secondarie, a partire da quote prossime ai 1800 metri sino ai 2300 di quelle più elevate sopra il Passo d'Eira.
Sono così stati censiti complessivamente 339 manufatti distribuiti in val Federia, nel versante occidentale della valle di Livigno, in quello orientale, nell'area di Trepalle - Eira ed in Vallaccia.
Il lavoro sul campo ha consentito di fotografare lo stato di conservazione delle dimore, le principali caratteristiche
tipologiche, compositive ed architettoniche, la situazione delle pertinenze ed i relativi manufatti accessori.
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