LA COSTRUZIONE DELLA DIGA E LA NASCITA DELL'INVASO ARTIFICIALE
Nel settembre del 1962 il progetto per la realizzazione delle centrali idroelettriche per il tratto Livigno – Ova Spin (primo salto) e per il tratto S-chanf – Pradella (secondo salto) viene definitivamente approvato. I lavori necessari per la costruzione delle due dighe, quella del Punt dal Gall e quella minore necessaria per creare un bacino di compensazione a Ova Spin, le due centrali e gli oltre 60 km di condotte nella roccia, durarono più di otto anni. Nel settembre del 1969 il serbatoio di Livigno cominciò a riempirsi, creando il Lago che si estese per 9 km nella Valle e per 4,5 km in quella del Gallo. Gli impianti cominciarono a funzionare regolarmente il 1° ottobre del 1970. Nel frattempo, con lo spirito di adattamento proprio della gente di montagna, la popolazione assorbiva i cambiamenti causati dalla perdita di un considerevole pezzo del territorio adattando le proprie abitudini alla nuova realtà. Molti proprietari di case, tèe e prati che dovettero cedere i loro beni alla società concessionaria svizzera cambiarono radicalmente i loro stili di vita.LA DIGA DEL PUNT DAL GALL
L’acqua accumulata nel lago di Livigno arriva alla centrale di Ova Spin attraverso una galleria in pressione di 7,6 km di lunghezza con una capacità di assorbimento di 33 m³/s e un diametro interno di 3,7 m. Essa attraversa, senza finestre intermedie, il fianco sinistro della valle dello Spöl e sbocca nel pozzo piezometrico di Ova Spin, il quale, con un diametro interno di 2,8 m, conduce l’acqua necessaria per l’alimentazione della centrale. |