Istituto Comprensivo di Livigno - Scuola secondaria di primo grado - Progetto Ambiente



La baita - disegno di Marya Germanova I C

LA BAITA


     La baita è la tipica abitazione alpina, ma assume caratteristiche diverse a seconda del territorio in cui sorge. La baita - fotografia della classe II A
La casa rurale è finalizzata al lavoro e al ricovero umano e ripropone pochi modelli codificati nei secoli, che riproducono alcuni tipi edilizi che si ripetono pressoché uguali. Anche a Livigno la ricchezza di particolari, di decorazioni, di soluzioni costruttive, ha portato alla realizzazione di opere uniche, pensate per il luogo in cui sorgevano e per le funzioni che dovevano svolgere. La materia prima era reperita in loco, pertanto gli elementi costruttivi della casa, così come quelli dei muretti e delle recinzioni, erano costituiti da materiali che già facevano parte del paesaggio, rimodellati in altre forme, ma che continuavano ad esserne parte integrante.
     La baita - fotografia della classe II CGeneralmente, la baita è una costruzione a pianta rettangolare, con fondazioni in muratura di pietra e calce e con la muratura che continua in una parte del pianterreno dove si trova la cucina, di norma posta a nord-est. Il resto della costruzione è in legno di larice. Solo in alcuni casi la baita è interamente in legno.
      I tronchi di larice veninivano sovrapposti chiudendo ogni possibile intersizio con muschio, per migliorare l'isolamento termico. Il legno di larice, oltre ad essere facilmente reperibile in loco, è quello che era ritenuto in grado di offrire la miglior resistenza agli agenti atmosferici. Anche i tetti a capriata erano realizzati interamente in legno: erano formati da tavole di larice disposte in ordine doppio alternato e da una parte centrale ricoperta da scandole, li škandola, anch'esse in legno. Questa parte centrale, realizzata in tre strati intercalati di assicelle, assicurava la completa impermeabilità del tetto.
     Il BlockbauL'elemento costruttivo che maggiormente connota il bait livignasco è la struttura lignea ad incastro del tipo denominato Blockbau, formata dall'incastro ortogonale dei tronchi in corrispondenza degli angoli e dell'inserimento dei tramezzi. E' ancora possibile vedere baite in cui, all'estremità della grondaia, sono incisi l'anno di fabbricazione, al milésim, e le iniziali del committente unite all'acronimo F.F., cioè "fece fare". Spesso si trova anche un motivo decorativo, intagliato nel legno, con sagomata una testa di drago, probabilmente di significato apotropaico, posta a difesa della dimora umana.
     La baita livignasca aveva normalmente una cantina interrata, la késéta, sopra la quale si trovavano la cucina e la štua, la stanza dove si svolgeva la vita della famiglia. Il resto del pianterreno era occupato dalla corte, kôrt, ambiente di ingresso e di raccordo col piano superiore, dove di norma si trovavano due camere, una sopra la cucina e l'altra sopra la štua, e un vano adibito a deposito.


L'AMBIENTE ANTROPICO
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